• Decrease font size
  • Default font size
  • Increase font size
  • default color
  • blue color
  • green color
ItalianoEnglishFrançais
Startseite arrow Führungen - News arrow Itinerari archeologici nella Provincia di Pesaro e Urbino
Itinerari archeologici nella Provincia di Pesaro e Urbino PDF  | Drucken |  E-Mail
Monday, 18. February 2013
ITINERARI ARCHEOLOGICI NELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO - REGIONE MARCHE
PER PRENOTAZIONI
e-mail: Diese E-Mail-Adresse ist gegen Spam Bots geschützt, Sie müssen JavaScript aktivieren, damit Sie es sehen können
telefono al: 338.2629372

il percorso inizia con il valico appenninico della SCHEGGIA (m. 632), scende lungo il Metauro fino alla costa adriatica a Fanum Fortunae, l'attuale Fano, prosegue per Pisaurum (Pesaro) per poi terminare ad Ariminum.
In loc. PONTERICCIOLI di Cantiano sono presenti strutture stradali romane ed un ponte a due fornici di età augustea detto "Ponte Grosso"
A CANTIANO è presente un altro ponte di età augustea sul Burano con 2 arcate di 7 m. di larghezza nonché sostruzioni in grossi blocchi di pietra corniola.
A CAGLI è ancora visibile il ponte "Mallio", il fornice centrale ha poco meno di 12 m. di luce, buona parte della struttura è interrata e sono visibili circa 80 m. della sede stradale antica; il ponte è di epoca repubblicana con restauri di epoca imperiale.
Presso l'abbazia romanica di SAN VINCENZO AL FURLO, a poca distanza da Acqualagna, è visibile un viadotto di epoca augustea che aveva lo scopo di riparare la Flaminia dalle piene del fiume Candigliano.
 
Nel tratto più spettacolare del percorso seguito dalla via consolare, il PASSO DEL FURLO, sono presenti alcune opere esempio della migliore ingegneria stradale dell'antichità: due gallerie parallele, la più piccola e antica ha sostegni che raggiungono un'altezza di 60 m., la più grande è stata aperta dall'imperatore Vespasiano nel 76 d. c.; il percorso a monte della galleria è sostenuto da alte muraglie oggi in parte sommerse dalle acque del Candigliano
In loc. S. Martino del Piano di Fossombrone si trova il parco archeologico di FORUM SEMPRONII, vi si trovano le vestigia dell'antica città comprendenti i resti di un edificio termale e gli assi viari; gli scavi sono tuttora in corso; i reperti di scavo sono conservati nel locale museo archeologico
A TAVERNELLE di Serrungarina alcuni anni fa è stata rinvenuta una statio (cambio dei cavalli, stazione di posta) lungo la Flaminia
A FANO è conservata la Porta di Augusto (circa 9 d. c.), monumentale ingresso alla città antica ed un lungo tratto delle mura augustee (fra la meglio conservate fra quelle presenti negli altri centri della costa adriatica)
A PESARO lunghi tratti lastricati (non visibili) della via consolare sono stati rinvenuti lungo l'attuale Corso XI Settembre, vicino al punto in cui verosimilmente sorgeva porta Fano è stata recentemente individuata una domus composta da almeno dieci vani (alcuni conservano il pavimento a mosaico).
Il più importante rinvenimento archeologico degli ultimi anni nel capoluogo è costituito dai mosaici romani, bizantini e del basso medioevo rivenuti nel sottosuolo della Cattedrale di Santa Maria Assunta (V - VI - XII sec.).
MUSEI ARCHEOLOGICI DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO
Il numero complessivo delle sedi è elevato in rapporto all'estensione della provincia; la maggior parte di essi (ad eccezione di quelli di Pesaro ed Urbino) contengono reperti provenienti dal territorio di riferimento
CANTIANO: contiene una sezione preistorica e protostorica (strumenti litici, frammenti di vasi, fibule e altri oggetti) e una sezione romana (iscrizioni, resti di edifici, ecc.)
CAGLI: recentemente inaugurato, contiene materiali già da tempo conservati nelle raccolte comunali (anfore, mattoni da costruzione, mosaico, testina femminile, ecc.)
ACQUALAGNA: sono esposti materiali provenienti da una villa scoperta nelle vicinanze della Flaminia, attrezzi agricoli, vasellame, utensili vari, strumenti in pietra per affilare strumenti da taglio, anfore e dolia , ecc.
FOSSOMBRONE: di antica fondazione (1901) è stato recentemente riordinato; contiene soprattutto materiali provenienti dalla romana Forum Sempronii ma anche quello relativo alle presenze nella valle metaurense dalla preistoria al neolitico
FANO: costituito alla fine del secolo scorso, contiene materiali di epoca picena, ceramica antica, il noto cippo graccano, mosaici pavimentali, una statua di Claudio, ecc.
PESARO: il primo nucleo del Museo Oliveriano si costituì nel XVIII secolo, la raccolta comprende reperti di epoca etrusca, greca, romana ed una notevole presenza di materiali di epoca picena di provenienza locale (due necropoli in località Novilara di Pesaro)
URBINO: il nucleo essenziale è costituito dalla raccolta di antiche iscrizioni già "musealizzate" nel XVIII secolo; la raccolta è ospitata all'interno del Palazzo Ducale